STATO DI DIRITTO

Lo Stato di diritto è una locuzione derivata dalla giurisprudenza tedesca, Rechtsstaat, cioè quella forma di Stato che assicura la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle libertà dell’individuo, senza tralasciare le garanzie dello stato sociale. La definizione di Stato di diritto presuppone che l'agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti, garanzia minima di correttezza giuridica.

Le diplomazie europee ci ammorbano da anni di come il Kosovo autoproclamatosi indipendente sia un Stato di diritto, allora accade in questo stato di diritto, che il monastero di Dečani reclami la proprietà di alcune terre limitrofe al monastero (leggi qui la vicenda), che la municipalità kosovaro albanese di Dečani, gliele neghi, che si ricorra a tutti i gradi di giudizio e in ogni tribunale, di fronte a giudici kosovari albanesi e osservatori internazionali, il monastero vinca sempre.
Il monastero vince, ma la municipalità di Dečani, il Kosovo indipendente, la comunità internazionale, le diplomazie occidentali, non riescono ad eseguire la sentenza.
Dall’ultimo grado di giudizio, che ha visto una sentenza favorevole al monastero, sono trascorsi tre anni, senza che nessuno abbia fatto nulla al di là di vuote parole.
In questa fine primavera, intossicata da ciò che accade in Kosovo e Metohija, vogliamo sforzarci e pensare credibili le parole dell'ambasciatore Ue in Kosovo, Natalyia Apostolova, che esprimendo
"profonda preoccupazione", per la mancata attuazione, da parte delle autorità kosovare, della decisione della Corte costituzionale datata 19 maggio 2016 si esprime testualmente così: "Le decisioni delle più alte autorità legali del Kosovo sono finali e devono essere attuate senza ulteriori ritardi. L'Ue invita le autorità a tutti i livelli a sostenere con forza lo Stato di diritto e i principi democratici fondamentali".
Tre anni per attuare una sentenza che ha attraversato tutti i gradi di giudizio, chi può ancora sostenere in buonafede, che il Kosovo sia uno stato di diritto?