Slava a Dečani

Una grande affluenza di pellegrini al monastero di Visoki Dečani, ha contraddistinto il giorno della Slava, cioè della festa del Santo Patrono, il Santo Martire, Re Stefano di Dečani, officiata da S. G. il Vescovo Teodosije e S.G. il Metropolita Crisostomo di Sarajevo.

L’arrivo degli autobus sin dalle prime ore dell’alba, i severi controlli antiterrorismo della Kfor che hanno permesso il sereno svolgimento della celebrazione, una fede che non si è mai spenta in quasi sette secoli di di storia.
La comunità monastica aveva temuto il peggio, dopo l’elevazione a dazio del 100% sui prodotti provenienti dalla Serbia e il conseguente intensificarsi di controlli doganali e bibliche attese presso le frontiere.
Tutto sommato, sono stati bloccati solamente due autobus, è andata bene.
Certo fa specie dire che è andata bene con 112 pellegrini impossibilitati a raggiungere un luogo di culto, ma questo è il Kosovo del 2018, che miopemente la diplomazia internazionale definisce pacificato e auspica indipendente.