GDC 5.0

La visita della delegazione dell’Associazione Cuore Fratello, in Kosovo e Metohija, sancisce con il quinto step, il pieno completamento del progetto solidale “Le Gioie del Cuore” (clicca qui per leggere il progetto) attivo sin dall’anno 2015. 

Sono giunti all’aeroporto di Pristina, il presidente dell’Associazione Cuore Fratello, Don Claudio Maggioni, il capo progetto per CF, l’ing. Paolo Marinoni, la responsabile del crowdfunding Sabrina Carizzoni e la fotografa Leonarda Viretti.

Il programma della visita è stato intensissimo.

La sera di mercoledì 24 gennaio, si sono aperti gli incontri con una cena, offerta presso il Monastero di Gračanica da S.G. Teodosije, Vescovo di Raska e Prizren, che ha visto partecipare la delegazione di Cuore Fratello, l’ambasciatore italiano in Kosovo, S.E. Cristoforo Sardi, Il Comandante Kfor/Nato, Gen. di Div. Salvatore Cuoci, Don Fatmir Koliqi, parroco della chiesa cattolica Santa Teresa di Calcutta di Pristina, Padre Andrej e la nostra socia fondatrice, Dott.ssa Cristina Di Cocco.
In un clima di distesa ed aperta amicizia, si sono toccati tutti i temi che polarizzano l’attenzione in Kosovo e Metohija, dall’emergenza sanitaria ed umanitaria, alla preoccupante situazione politica dopo l’efferato omicidio di Oliver Jovanović.

La mattina del 25 gennaio, si sono incontrati presso l’ambulatorio di Gračanica, intitolato al progetto “Le Gioie del Cuore”, tutti i cinque pazienti che sono stati operati in quest’anno e mezzo di attività e la dott.ssa Sonja Rakocević, responsabile dell’ambulatorio e protagonista della prima parte del progetto.
Sua Grazia Teodosije ha benedetto i locali, dove facevano bella mostre di sé le più moderne attrezzature diagnostiche di cui è dotata la struttura.
Pazienti, medico ed operatori umanitari, hanno rilasciato interviste ai numerosi giornalisti ed operatori televisivi, giunti per l’occasione. “L’ambulatorio di Gračanica è una palestra di speranza per tutti i bambini malati di Kosovo e Metohija – ha dichiarato il Vescovo Teodosije – il lavoro di Amici di Dečani e Cuore Fratello è il compito che ci richiede Dio, occuparci dei nostri fratelli più piccoli, bisognosi e malati, senza alcuna distinzione di fede, etnia, condizione sociale”.

In serata, accolti dall’Igumeno Padre Sava Janjić, vice presidente della nostra Associazione, gli ospiti hanno presenziato al Canone di supplica al Santo Re Stefano, presso il monastero di Visoki Dečani.
Venerdì 26 gennaio, Don Claudio Maggioni ha tenuto una lectio magistralis al Seminario serbo ortodosso dei SS. Cirillo e Metodio di Prizren, alla presenza di professori e studenti.
“Le parole che ispirano la nostra attività sono: ospitare, curare, incontrare.
Questo avviene portando i bambini in Italia perché vengano operati; sostenendo attività di diagnosi e di cura nel loro Paese; formando personale locale presso le strutture sanitari della Lombardia; assicurando a tutti, italiani ed esteri, una casa accogliente, persone che accompagnino e condividano le cose quotidiane
– così Don Claudio Maggioni agli studenti - La fede alla quale siamo chiamati non è una fede intimistica, chiusa nello scrigno della nostra individualità, non è una fede riservata, ma è una fede fatta per la testimonianza: una fede che diventa vera quando è portata agli altri; una fede che diventa opera concreta per l’altro. Dio ha bisogno di noi per farsi accanto alla vita del fratello. Dio non ci chiama a salvare il mondo: lasciamo a Dio questa iniziativa che ha tempi e modi tutti suoi. Siamo però fortemente chiamati a gettare semi, ad avviare processi di bene, di giustizia, di amore; ad intraprendere cammini per mantenere sveglia l’attenzione sul fatto che Dio è all’opera.”

Al termine della lezione, Don Claudio, dopo essersi consultato con il dott. Gianfranco Butera del Policlinico San Donato, ha ulteriormente impreziosito l’incontro, confermando due interventi cardio chirurgici per il mese di marzo 2018.

A seguire le foto di rito con i seminaristi e un pranzo comunitario; una breve visita alla città di Prizren e subito dopo trasferimento a Pristina per un incontro con il Vescovo cattolico di Kosovo, Mons. Dodë Gjergji. Una visita completa della nuova cattedrale di Pristina dedicata a Santa Teresa di Calcutta e un interessante scambio di idee sull’attuale condizione delle minoranze nella regione, in cui il Vescovo ha illustrato nettamente la posizione della chiesa cattolica nell’intricata vicenda politica e sociale di Kosovo.

Sabato mattina, gita culturale alle vestigia dell’antica Ulpiana, città romana del II secolo, in compagnia di Don Kastriot e successivamente l’incontro con una parrocchia cattolica in una zona popolata dalla minoranza croata.
Al termine di questo tour de force, il rientro a casa dei nostri ospiti e la consapevolezza di aver compiuto un ulteriore passo in avanti nella realizzazione di questo importante progetto.