Docs for Kim sul campo

“Abbiamo visto 300 bambini, 200 con visite specialistiche e un centinaio con un screening generale presso le scuole controllandone lo sviluppo e lo stato di salute – così il Prof. Zuccotti, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milanopoco per fare una statistica attendibile, sufficiente per comprendere i problemi e le necessità”.

“Abbiamo incontrato genitori attenti, che spesso hanno avuto accesso a cure di primo e secondo livello – continua il prof. Zuccotti – verificato le abitudini alimentari e gli stili di vita. Le emergenze riguardano spesso l’ambito neurologico, l’oftalmologia in senso lato, dal controllo all’approfondimento, l’odontoiatria, le bocche di questi piccoli pazienti sono disastrose e poi il diabete, malattia diffusa tra i piccoli esaminati”.
Il progetto Docs for KiM (leggi qui) nella sua seconda missione 2.0, è partito il 27 ottobre e si è concluso il 3 novembre. Attraverso la selezione scientifica del prof. Zuccotti, sono stati coinvolti medici strutturati, Dario Dilillo responsabile U.O.S. di degenza pediatrica ospedale dei bambini Vittore Buzzi di Milano e coordinatore del progetto Docs for KiM, Marco Sala, primario di pediatria presso l’ospedale di Tradate, Sara Olivotto, neurologa, Fabio Meneghin neonatologo, Ivanka Zdravković Dardi, oculista, Alessandra Bosetti ed Erica Pendezza dietiste cliniche, fantastiche e preparatissime specializzande in pediatria, Lucia Barcellini, Stefania Del Sesto, Giulia Franchino e Laura Paradiso.
Il team medico è stato affiancato per le necessarie traduzioni dagli interpreti e mediatori culturali, Marko Dardi, Sandra Djurović, Jasmina Andonović e Sava Ognjenović.
“Abbiamo stilato un elenco di sette emergenze veramente gravi e proveremo a dare una risposta concreta a queste famiglie - ci illustra il prof. Zuccotti – con il sostegno del Presidente Rumiz, dell’Associazione Amici di Dečani e di tutte quelle persone ed Enti coinvolti nel progetto”.

Sono stati inaugurati gli ambulatori pediatrici di Gračanica, Gornje Kusce e Velika Hoča ai quali si aggiungerà nella prossima missione il gabinetto odontoiatrico di Pasjane.

“Sono felice – Dario Dilillo, responsabile operativo del progetto – esperienza meravigliosa, andata ben al di là di ogni rosea aspettativa, adesso serve continuità e questo gruppo umano e professionale la garantirà, ne sono certo”.
“È stato emozionante introdurre le famiglie a un mondo sconosciuto – così Alessandra Bosetti – l’attenzione all’alimentazione, la quotidiana battaglia contro il diabete sono prove che conosciamo, così come il necessario calore umano per far sentire i piccoli pazienti e i loro cari a proprio agio, sono certa che abbiamo offerto loro non solo una proposta medica ma un sostegno morale nelle traversie”.

“Ho visto l’umanità fondamentale e necessaria per non trasformare la professione medica in un impiego, ma continuare a considerarla una missione – ci spiega il dott. Alessandro Visconti, Direttore Generale A.A.S.T. Fatebenefratelli - Sacco, Milanole emergenze in Kosovo sono concrete e non ci sottrarremo nel percorrere la strada tracciata dai nostri medici, dal prof. Zuccotti, dalle specializzande, siamo e saremo sul pezzo, per dare sostegno visibilità ed aiuto reale a questo nostro meraviglioso progetto”.

La sorprendente risposta della gente non è certo mancata e le prenotazioni raccolte sono andate al di là della possibilità di visitare tutti, segno che Docs for KiM è un progetto che tocca il cuore e i bisogni di un popolo sofferente, che vanno sempre oltre le differenze etniche e religiose.

Possiamo ben dire di aver avuto un 60% di pazienti serbi, un 35% albanesi e 5% rom, segno che di fronte alle esigenze concrete si pratica spontaneamente il superamento delle difficoltà interetniche.
Decine di episodi di reciproco aiuto, suggerimenti affettuosi e comprensione reciproca si sono svolti sotto innanzi ai nostri occhi, buon segno; ancora una volta grazie alla buona volontà di uomini e donne si costruisce il futuro, un futuro di fraternità, fondata sul corrisposto rispetto delle identità e differenze.

Amici di Dečani ringrazia di cuore tutti partner del progetto, l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Medicina e Chirurgia, l’Uomo libero Onlus, l’Ospedale dei Bambini di Milano, Vittore Buzzi e tutti quegli amici che si sono impegnati, sostenendo e incoraggiando l’iniziativa; un ringraziamento di cuore a: Alessandro Visconti ed Elena Sabbadini, Andrea Dardi, Anna Maria Murgia, Claudia Battelli, Giuseppina Coscia, Maddalena, Matilde e Gabriele Geninazza, Rino, Marisa e Franca Giorgioni.

Il solito ringraziamento speciale alle grandi anime di Valeria Golino e Giorgio Martini.