Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo dell'Associazione Amici del Monastero di Decani e' composto da:

MASSIMO CACCIARI

     «Ci siamo mossi per i Budda afghani e non facciamo nulla per i monumenti ortodossi?» «E' come se distruggessero San Marco a Venezia. E nessun intellettuale si muove» fu il grido di Massimo Cacciari dalle colonne del Corriere della Sera nel marzo del 2004.

Nato a Venezia nel ‘44, filosofo raffinato, docente universitario, intellettuale di formazione europea, politicamente impegnato e due volte sindaco della cittá lagunare. Lavori innovativi segnano la sua produzione: Krisis, Pensiero negativo e razionalizzazione, Dallo Steinhof, Icone della legge, L'angelo necessario, Dell'inizio, Della cosa ultima, Hamletica. Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall'Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall'Università di Bucarest nel 2007.

 

ANGELO DE LUCA

    Colonnello dei Carabinieri é il Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa. Nato nel ’61 ha frequentato la prestigiosa scuola militare “Nunziatella” di Napoli ed il 162° Corso “Onore” dell’Accademia Militare di Modena. Ha ricoperto numerosi incarichi operativi sia in Italia che all’Estero, in  impegnative missioni di pace. Durante la sua esperienza professionale in Kosovo e’ rimasto affascinato dal Monastero di Decani e dalla comunita’ monastica. E’ insignito di Onorificenze e Decorazioni, tra le quali: Medaglia NATO per operazioni militari nella Ex-Jugoslavia, Medaglia di Argento della Croce Rossa Italiana,  Croce Commemorativa per il mantenimento della Pace (Kosovo), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio di Napoli.

DANILO ERRICO

     Generale di Corpo d'Armata Capo di Stato Maggiore dell'Esercito italiano, è stato da maggio a novembre 2005, nell’ambito della missione NATO KFOR, il Comandante della Brigata Italo-Tedesca in Kosovo. Ha ricoperto prestigiosi incarichi di comando in svariati teatri operativi. Pilota militare d’elicottero dal 1983, ha prestato servizio presso il 1° Reggimento AVES “ANTARES” in Viterbo divenendo Istruttore di Volo. E’ insignito di Onorificenze e Decorazioni quali: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito, Gran croce “distintivo bianco” dell’ Ordine al Merito dell’Esercito del Regno di Spagna, Croce d’oro al merito delle Forze Armate Tedesche, Croce d’oro al merito delle Forze Armate Bulgare, Cavaliere d’Onore della Legione Spagnola.

 

VALENTINO PACE

     Storico dell’arte medievale, insegna all’Università di Udine e ha insegnato in diverse università dell’Europa e degli USA. Da tempo si occupa dell’arte serba nel quadro dei suoi interessi sull’arte bizantina, che in Serbia ha lasciato alcuni dei maggiori monumenti fra XII e XIV secolo.  Ripetutamente invitato a convegni internazionali organizzati dall’Istituto di Storia dell’Arte e dall’Accademia delle Scienze di Belgrado, ha ottenuto nel 2010 un Diploma d’onore dell’Università di Belgrado per la sua attenzione al patrimonio artistico della Serbia medievale. Fa parte della redazione scientifica della rivista “Zograf” pubblicata a Belgrado dall’Istituto di Storia dell’Arte. Tra i suoi numerosi contributi ricordiamo: Kosovo: Passato, presente e futuro dei suoi monumenti cristiani in pericolo, Chiese e monasteri del Kosovo: una testimonianza della civiltà cristiana in pericolo, Il patrimonio della cristianità serbo-ortodossa da salvare, La pittura della Serbia bizantina e l'Italia.

 

NINO SERGI

     “Finita la guerra, con i sui incalcolabili effetti di morte e devastazione, bisogna ricostruire la pace e le ragioni della convivenza. Questa la sfida che ci ha guidato in Kosovo. Lo straordinario patrimonio culturale, cristiano serbo-ortodosso e ottomano islamico, ci è sembrato il terreno su cui intervenire: da simboli della divisione e dell’odio, possono infatti rappresentare una preziosa occasione di dialogo e riconoscimento reciproco” 

Nino Sergi, classe 1942, è presidente di INTERSOS, organizzazione umanitaria, con sede a Roma, che interviene nelle aree di crisi per portare i primi soccorsi, ricostruire, favorire la ripresa del dialogo. Genitori calabresi, è nato in Piemonte, ha studiato in Lombardia, in Veneto e in Francia, acquisendo una visione aperta del mondo e dell’umanità. A 24 anni era in Africa, dove è iniziato il suo interesse e la sua vocazione di apertura ai più bisognosi che è continuata negli anni, in varie forme, dall’immigrazione ai gravi bisogni umanitari nei contesti di guerra.